Accettare una proposta a ribasso?

Oggi voglio parlarti di una delle situazioni più tipiche in assoluto nel mio lavoro la proposta d’acquisto al ribasso rispetto a quello che ti ti aspetti.

Questo non perchè il mio lavoro si a particolarmente interessante, ma perchè quello che sto per dirti potrebbe farti cambiare idea su alcune decisioni che stai prendendo o che presto ti troverai a prendere quando riceverai anche tu una proposta d’acquisto.

La situazione è:

Sto vendendo casa, mi arriva una proposta d’acquisto (offerta scritta) a ribasso. Accettare o non accettare???

Che tu sia in questa situazione o che tu ci stia per entrare, mi dispiace per te. Sinceramente.

Sono quei momenti in cui è veramente difficile rimanere lucidi e tranquilli.

Tramite i miei clienti ci sono passato tante volte e ora cercherò di trasferirti la mia esperienza sul campo, come sempre in modo diretto.

Ho scelto questa immagine come anteprima dell’articolo perchè appena ho visto una sveglia, quindi il tempo e le il denaro che cresce come una pianticella ben curata, mi ha ricordato il famoso detto: A CALARE SI E’ SEMPRE IN TEMPO!

In Agenzia l’avrò sentito dire duecentomila volte…

Ecco bene, tanto per non tenerla troppo lunga ti dico subito che per gli immobili, dal 2008 in poi, questo detto non vale. Anzi, nella maggior parte dei casi è esattamente il contrario.

Vado al dunque e ti riporto pari, pari la mia esperienza, parliamo di fatti realmente accaduti in ufficio.

Tutti i miei clienti che hanno rifiutato una proposta d’acquisto a ribasso (ES: richiesta 200.000,00 – offerta 180.000,00) perchè ritenuta troppo bassa rispetto a quanto loro volevano realizzare, nel 99% dei casi hanno perso la scommessa, non hanno avuto ragione, si sono pentiti di non aver accettato quella proposta d’acquisto.

Hai capito bene praticamente tutti, a posteriori, si sono mangiati le mani.

Quasi sempre con il passare del tempo non sono mai più arrivate offerte serie e concrete e quando sono arrivate erano ancora più basse. (il mercato di oggi è velocissimo e se non vendi in un mese le tue probabilità di vendita si abbassano molto).

Se tu sei tra i fortunati che possono NON vendere e magari mettere la casa in affitto o regalarla a un figlio OK, per te VALE il detto a calare si è sempre in tempo!

Sei nella situazione in cui vendere o non vendere non sposta il tuo piano economico e da un certo punto di vista fai bene a non vendere in questo periodo di prezzi bassi ma aspettare tempi migliori.

Cioè bisognerebbe sempre approfondire e vedere quando hai acquistato, quanto ti pesa l’immobile fiscalmente, insomma, ponderare bene la cosa, ma questo è un altro argomento…

Se tu invece sei tra le persone, come la maggior parte dei miei clienti, che vende per realizzare (che non vuol dire perchè ha bisogno o è in difficoltà, niente di tutto questo) preciso che per me vendere per realizzare significa semplicemente realizzare altro:

  • comprare un’altra casa più grande/bella/nuova;
  • comprare una seconda casa al mare/montagna;
  • monetizzare per investire in un’attività in proprio;
  • estinguere un debito;
  • fare un regalo/altro acquisto per i figli;
  • ecc ecc…

Ci siamo capiti.

Ecco, se sei in questa situazione ti dico che il mercato immobiliare di oggi può essere molto duro, al contrario di quello che si pensa è estremamente veloce (le case “buone” vanno via subito, spesso non le mettiamo nemmeno in pubblicità).

Per cui, se rifiuti oggi un’offerta per la tua casa è molto, molto probabile che succedano 2 cose:

  • non ti arriveranno più offerte;

  • arriveranno offerte ancora più basse.

Lo so è dura da accettare quando si deve vendere. Si desidera sempre realizzare il massimo, ma è cosi. La verità è questa.

Ora, per chiarirci ancora meglio, io non ho la sfera di cristallo in mano e i fattori su cui si basano questo tipo di decisioni sono veramente tanti, da qui non posso conoscerli tutti. Come ti dicevo ti riporto quello che succede quotidianamente nel mio territorio (non solo nella mia agenzia) precisando inoltre che le offerte “scandalose” o le offerte degli “affaristi” (ES: richiesta 200.000,00 – offerta 130.000,00) non rientrano nelle situazioni di cui stiamo parlando.

Penso di immaginare cosa tu ti stia chiedendo:

Ok Matteo, ho capito cosa mi stai dicendo… Ma io, che non ho la tua esperienza e che nella vita faccio tutt’altro, come faccio a capire quando un’offerta è scandalosa, discreta o da non perdere?

Se è questo quello che pensi mi fa piacere. E’ proprio qui che volevo arrivare.

Come già detto i fattori su cui si basano queste decisioni sono tanti, tantissimi, ti voglio svelare i principali.

  1. Valutazioni delle Agenzie immobiliari, fanne fare almeno 3, poi fai una media. Dare l’incarico all’Agenzia che ti fa il prezzo più alto non ti serve a nulla, tanto non è l’Agenzia che ti compra la casa.
  2. Concretezza della proposta (modalità di pagamento, tempi di rogito, eventuali vincoli di mutuo).
  3. Il proprietario di casa sei tu e solo tu hai l’ultima parola, ma ricordati che le Agenzie lavorano a provvigione più stiamo alti con i prezzi più a fine anno siamo contenti.
  4. Tuo cugino esperto che fa altro nella vita, il tuo collega di lavoro che 10 anni fa ha venduto una casa, i tuoi amici (che ti vogliono bene e non ti direbbero mai che casa tua a loro non piace e non la vorrebbero neanche regalata) e per finire il tuo vicino di casa NON sono esperti di immobili.
  5. Cosa stai vendendo? Realisticamente. Spogliati un attimo dai panni del venditore e ragiona da acquirente, chi sono i candidati giusti per casa tua? Una giovane coppia, un anziano, un single? Dove si trova? E’ comoda ai servizi? E’ sulla strada? Tu la compreresti a quel prezzo? (devi rispondere onestamente però…)

Ultima considerazione per togliere ogni dubbio, e essere il più chiaro possibile su quello che voglio dire.

Se sei il proprietario di un appartamento in centro a Roma, vista sul Colosseo, lussuosamente ristrutturato, luminosissimo, palazzina di poche unità senza spese di condomino e con garage, probabilmente il prezzo lo fai tu. Chiaro?

Ma se casa tua è una casa “normale” come ce ne sono centinaia in vendita… hai già capito.

Spero di averti aiutato nella decisione che stai prendendo o che presto ti troverai a prendere.

A presto,

Matteo

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